Conosciuta anche come la Venezia dei Paesi Bassi, BRUGES (in Belgio) può essere considerata, a tutti gli effetti, anche come un naturale e perenne “quadro”. Per la sua struggente bellezza, per i suoi incantevoli colori godibili durante l’intero arco delle stagioni, per la sua caratteristica urbana, per i suoi suggestivi scorci paesaggistici e per i suoi fiabeschi tramonti, non poteva non essere inglobata tra le celebrità dei Patrimoni Mondiali dell’UNESCO.
Bruges ha la forma di un “cuore pulsante” le cui arterie (le acque dei canali) ne alimentano da sempre la sua linfa vitale e potendola immaginare dall’alto, i riflessi sembrano proprio come quelli di una collana di perle che cinge il collo a una bella donna; fenomeno questo che le ha fatto guadagnare l’appellativo di città più romantica delle Fiandre. Sicuramente è una tra le città più fotografate al mondo per le sue stradine acciottolate, gli archi in pietra, le bellissime chiese e i suggestivi ponti sui canali che si riflettono sul pelo d’acqua donano un volto magico alla città; qui è praticamente impossibile scattare una brutta foto. Appena superati l’arco d’ingresso della Kruispoort, l’antico ingresso orientale alla città, si cammina lungo un viale (il Langerstraat) di basoli e sampietrini che serpeggia attraverso edifici dalle facciate in tinta coi colori espressi dalla natura circostante che si riflettono sulle cortine di case e palazzine.
In qualsiasi ora si giunge a Bruges, riuscire a perdersi camminando tra le stradine ciottolose e i numerosi ponti che attraversano i canali, è una bellissima e rilassante esperienza. Tante sono le chiese che si alternano ad importanti monumenti e a palazzi dalle sontuose facciate, ed è praticamente impossibile restare indifferenti al sottile fascino che riescono ad esprimere. Così come sono tanti gli angoli suggestivi e gli scorci da cartolina, i tesori artistici e i monumentali edifici che rendono la bella città fiamminga un vero e proprio museo all’aperto. Giunti finalmente al primo ponte sul canale attraversiamo cortine di alti edifici fino a sbucare nella bellissima piazza del Burg.
Considerata la seconda piazza della città in ordine d’importanza. Sviluppata come un regolare quadrato è uno dei punti più antichi della città, un po’ come un salotto chic e luogo di rappresentanza della vita amministrativa religiosa. Nel luogo in cui un tempo sorgevano l’antico castello eretto a protezione degli attacchi dei Vichinghi e la poderosa Chiesa di S. Donaziano testimoniati dalla presenza dei bellissimi edifici storici che oggi vi prospettano come lo Stadhius, il Municipio gotico del ‘300 adornato di guglie, torrette e dalle facciate incredibilmente decorate da stucchi e oro zecchino. Poche decine di metri dividono questa prima dalla più grande piazza della città, la vivacissima Markt (o Grote) place in cui prospetta l’erta guglia della Torre di Belfort, simbolo della città.
Circondata da numerosi negozi, botteghe, ristoranti, pub e cioccolaterie; la cortina dei caratteristici palazzi che ne cingono il perimetro, presentano tutte la stessa tipologia costruttiva: il tetto a punta e i vivaci colori pastello. Queste case un tempo furono la sede di corporazioni e compagnie generali di commercio navale (le Hallen) risalenti già alla fine del 1200. Anticamente il luogo era il centro commerciale della città, mentre oggi assume il ruolo di salotto (il suo cuore) ed uno dei punti di maggior frequentazione turistica. Ma è la sera, sul volgere del calar del sole, che la città indossa la sua veste più bella: quella degli splendidi tramonti che l’hanno resa famosa da sempre in tutto il mondo; colori dall’incredibile fascino che avvolgono la città di un’aurea di magia.
I canali, i ponti e gli edifici più caratteristici vengono illuminati da tenue luci di fari che riflettono le facciate degli edifici sul pelo delle placide acque dei canali; camminare attraverso queste platee scenografiche rende il luogo più emotivamente rilassante e accogliente. E sono proprio queste l’ora e il momento per raggiungere a piedi il cosiddetto “Molo del Rosario”, il luogo più frequentato e fotografato della città, laddove lo spazio temporale che divide il turchese del sole calante sull’orizzonte, passando per il rosso dell’ultimo raggio dello stesso dal tramonto fino al buio più completo, genera quell’atmosfera meglio conosciuta come la “magia” di Bruges; ed è proprio qui che la maagnificenza assume tutto il suo strepitoso e incredibile fascino della bellezza paesaggistica elevata all’ennesima potenza. Luogo da visitare assolutamente e che fa da sfondo alle coppie di innamorati e non solo…! (testo ©Andrea Perciato; foto Maria Rita Liliano & A. Perciato)
