Portogallo, nella “Terra dei Semplici” tra fede e mistero comparve Nossa Senhora de Fátima… un luogo da non mancare!

Il Portogallo del 1917 era, come altre poche nazioni dell’epoca, coinvolto – anche se marginalmente – dal 1° conflitto mondiale poiché se ne chiamò fuori dichiarandosi neutrale. Ma la storia avrebbe avuto – per questa terra e la sua gente – un cambiamento epocale, soprattutto per i fedeli professanti il Cattolicesimo. Più nello specifico, nella regione di Estremadura, nella provincia di Cova da Iria, in un orizzonte brullo/carsico, determinato da terreno arido e sassoso ove a stento ramificano piccoli appezzamenti d’ulivo e si praticava la pastorizia, presso la borgata di Fatima accade un “evento” che cambiò le sorti per milioni di cattolici in tutto il mondo, turbando gli animi di atei e miscredenti.

Narra la storia, nota alle cronache del tempo, che due bambine (Jacinta Marto e Lucia dos Santos) e un fanciullo (Francisco Marto, fratellino di Jacinta) che muovendosi da Aljustrel e recandosi a pascolare il gregge loro affidato presso Cova da Iria, furono involontari testimoni di un fenomeno a cui, impressionati (o forse impauriti) dalla forte emozione di ciò che videro, non seppero dare una spiegazione. Una coltre di nubi si abbassò all’altezza di un cespuglio dove pascolavano e – dissolvendosi – da essa videro comparire, improvvisamente, in tutto il suo magnifico spendore una sorridente “Signora” vestita completamente di bianco che aveva tra le mani un “rosario”. Impauriti per ciò che stavano vivendo, la Signora con voce e fare materno esclamò, rivolgendosi a loro, di non avere timore. I bambini identificarono in questa signora la Madonna e ciò avvenne il 13 maggio del 1917.

Da questa data ci furono altri successivi incontri, fra i pastorelli e la “Signora” che invitò loro a recarsi nel luogo della prima apparizione per il giorno 13 di tutti i successivi mesi. I ragazzi, come naturale che fu, testimoniarono questi eventi agli adulti loro familiari, notizie che raggiunsero anche sia le autorità civili che religiose; e mentre i primi volevano chiudere subito la vicenda indicandola come “qualcosa” al di fuori dell’ordine pubblico, i secondi – dal locale parroco all’Arcivescovo di quella Diocesi – vollero approfondire le fondamenta e la veridicità di quanto testimoniato dai fanciulli cercando di non infangare la credibilità dei racconti visti e vissuti dai tre pastorelli.

Durante l’ultima apparizione, che avvenne mesi dopo, il 13 di ottobre del 1917, una gigantesca folla di circa 80000 persone, proveniente da ogni dove e da altre nazioni europee, si raccolse in preghiera nell’ampia spianata con al centro il “miracoloso” cespuglio della 1a apparizione. Quel giorno il tempo era piovoso, il cielo plumbeo con temporali che coprivano tutto il cielo; molti dei presenti scivolavano tra le zolle di terra resa fangosa dall’acqua, fino a quando – improvvisamente – 160000 occhi furono diretti testimoni di quello che ancora oggi viene ricordato come il “Miracolo del Sole” che avvenne con l’improvviso aprirsi delle nubi e la fine della pioggia, mentre l’astro solare cominciò a roteare vorticosamente avvicinandosi sempre di più sull’orizzonte fin quasi a raggiungere le teste dei presenti assumendo definitivamente la forma di una sfera colorata, sospesa nell’aria, da cui partivano raggi di luce diretti verso la Terra.

A distanza di oltre un secolo da quegli eventi, il luogo (la spianata) durante il corso dei decenni è stato completamente trasformato, con la costruzione di un poderoso Santuario (la Basilica di Nostra Signora del Rosario) che ogni anno accoglie milioni di fedeli provenienti da tutto il mondo, e la Cappella delle Apparizioni, che simboleggia la comparsa della Madonna di fronte ai pastorelli. La Cappella delle Apparizioni fu costruita intorno agli anni ’20 dello scorso secolo, proprio nel luogo esatto (quel grosso cespuglio) in cui Jacinta, Lucia e Francisco affermarono di aver ricevuto le apparizioni della Madonna.

Recarsi oggi in visita in Portogallo, non può mancare una visita in questo sacro luogo molto particolare; gli abitanti di Fatima e borgate limitrofe (ma in generale un pò tutti i portoghesi) sono gente semplice e senza pretese, molto raccolti in preghiera e dediti alle proprie attività lavorative come la produzione di ceramiche e terrecotte e di prodotti legati alla terra, come l’olio, il vino e i formaggi. Risulta essere curioso, e al tempo stesso emozionante, vedere gruppi di fedeli – spesso intere famiglie con bimbi al seguito – che si avvicinano ai luoghi sacri di Fatima percorrendo il tragitto che attraversa la spianata inginocchiati, in mesta e silenziosa riverenza come atto penitenziale, sfiorando con la viva carne la ruvida e fredda pietra dei lastricati dei viali d’accesso. La semplicità di questa gente e proprio nella spontaneità dei loro gesti, come quelli di un saluto col bianco fazzoletto agitato al “passaggio” della Madonna in processione e la sofferenza provata come espiazione dei propri peccati avvicinandosi in ginocchio al luogo delle apparizioni. Fatima non è solo un “mistero”, per chi ci crede… essa è anche una certezza! (di ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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