Day of Dys 06.06.1944 (Normandie, F) “POINT DU HOC” 30 mt di rocce e di sangue

Se c’è un luogo, in tutta la Normandia che ricordi ciò che avvenne quel 6 giugno 1944 esso è Point du Hoc, trenta metri di ripida roccia diventato, suo malgrado, il promontorio più famoso di tutte le coste francesi. Una falesia che piomba nel mare e caratterizza due scogliere dalle inaccessibili muraglie rocciose. Qui fu allestita la più imponente postazione di batterie di cannoni tedeschi che potevano colpire due tra le più importanti spiagge dello sbarco in Normandia: Utah a ponente e Omaha a levante. Questo fu il luogo che vide l’avvicinarsi delle compagnie del 2° Battaglione degli US Rangers che con scale, corde e rampini avevano il compito (tentando l’impossibile) di scalare la rocciosa scogliera fino all’altopiano e, successivamente, assaltare e distruggere le linee tedesche asserragliate nei bunker in cima.… una volta in cima ai loro occhi si presentò un paesaggio colmo dei crateri lasciati dopo i pesanti bombardamenti dell’artiglieria navale.

Oggi qui si respira una sensazione di calma e raccoglimento, il cielo azzurro si unisce oltre l’immenso sulla linea del mare, e le uniche voci che resistono sono quelle del vento e dei gabbiani. Ancora oggi si riesce a percepire quella terribile sensazione di cosa fu l’alba di quel 6 giugno; si rivive drammaticamente quell’ambientazione del tempo: i bunker, le batterie tedesche, i cannoni, il filo spinato, le falesie, il vento che soffia incessante… tutto contribuisce a rendere questo luogo davvero un posto molto suggestivo. Tutta la zona che sovrasta il promontorio e un luogo fuori dal tempo, sembra di essere proiettati indietro di oltre 70 anni: per volere e/o scelta delle autorità locali e militari, l’area è stata lasciata così come si presentava dopo la guerra, coi prati di falasca a picco sulla scogliera e delimitati ancora da quel filo spinato originale dell’epoca posizionati dai tedeschi per impedire l’assalto, con le postazioni dei bunker distrutti e le grosse buche lasciate dalle esplosioni. La posizione strategica del terreno, la ripida scogliera che sprofonda in mare e che non lascia vedere il fondo, lascia qui intuire di cosa davvero fu lo sbarco e tutta la conseguente operazione militare che ne derivò.

Pointe Du Hoc, una falesia dove i tedeschi avevano costruito dei bunker per cannoni di grosso calibro. Il 6 giugno qui sbarcarono i Rangers statunitensi, che conquistarono il loro obiettivo dopo aver scalato una parete rocciosa alta trenta metri. Oggi il sito è visitabile gratuitamente; alcuni bunker sono accessibili e la vista dalla cima della scogliera è indimenticabile. (di © Andrea Perciato; foto Maria Rita Liliano & A. Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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