Un crogiuolo di piste e itinerari per far scoprire quanto sia importante questo micro cosmo fatto di natura intensa e creature fiabesche che sbucano da ogni dove: suoni, profumi, odori, essenze, colori, emozioni… questo è il fascino della Foresta Nera (Schwarzwalden) in Germania, questa è la valle del Gutach ove l’energia dei mulini genera forza e lavoro.
la Foresta Nera (meglio conosciuta come Schwarzwalden) in Germania è un concentrato di itinerari e percorsi escursionistici giornalieri che, per compierli tutti, non basterebbe una vita! Chilometri di terra battuta e superficie arborea che compongono un autentico cuscino di verde cupo da cui si ergono, maestose – e non sempre aspre – le montagne del circondario.
Negli angoli più nascosti e poco accessibili riecheggiano il magico suono delle acque di ruscelli, fiumi, torrenti e cascate che alimentano le ruote dei pittoreschi mulini in legno, singolari reminiscenze di un passato medioevale che qui difficilmente tende a scomparire.
Le pittoresche abitazioni in pietra e legno coi tetti in paglia o torbiere e le facciate a “graticcio” riconducono le emozioni a secoli passati in cui dalla natura si riusciva ad ottenere ogni cosa di cui l’uomo avesse bisogno. Tutto ciò concorre a formare quell’autentico paradiso naturale che aspetta soltanto di ricevere le impronte dei nostri scarponcini e vivere del silenzio attraversato dai nostri passi!
Scopriamo l’incanto di una tra le più belle vallate della Foresta Nera: la GUTACH Valley che si sviluppa per circa 16 chilometri. Spostandosi in treno da Friburgo, si scende alla fermata di Gutach Haltestelle. Attraversati la cittadina, tra fabbriche di legname (la foresta ne è ricchissima) e distillazione della birra, laboratori artigianali, balconate abbellite da vasi e fiori, nidi con le cicogne in amore sui camini più in alto o sul campanile, appena fuori il caseggiato, superati un ponte e alcuni impianti sportivi parte, sulla destra (ben visibile un’antica croce in pietra), una pista sterrata che penetra all’interno della foresta.
Qui il fiume – che scorre accanto al sentiero – scende lento, tra rivoli e gorgoglii; ai lati della valle scivolano torrenti con rapide e scogli a pelo d’acqua sulle cui sponde primeggiano vigneti e frutteti. L’uniformità dei colori di una natura pluviale, rendono ancor più magico il paesaggio tra borghi da cartolina, con le case dai tetti sistemati a graticcio, villaggi medioevali, antichi campanili nascosti tra boschi e fattorie dai caratteristici tetti spioventi. Qui il ciclo dell’acqua si rincorre dalla notte dei tempi con torrenti che da placidi ruscelli, dopo copiose piogge, si trasformano in autentiche forze della natura generando cascate e rapide che mutano continuamente nel corso del tempo, mentre lungo le rive passeggiano – indisturbati – ed è facile scorgere bellissimi ed eleganti esemplari di aironi cenerini dalle incredibili livree che, spaventati dall’avvicinarsi del cinghiale, si alzano velocemente in volo.
Si cammina lungo la principale pista che attraversa la valle lasciandoci guidare, ora su una sponda, ora sul lato opposto, semplicemente dall’istinto superando, in successione, case in legno, pendii erbosi, prati coltivati, appezzamenti, cataste di legno, radure, abetaie, creste montuose che si alternano a borgate e villaggi che si perdono sull’orizzonte. Come per incanto la pista passa vicino a quelli che sono (rimasti in pochi) gli antichi mulini della zona; un percorso punteggiato da luoghi fatti di storia, di tradizione e di duro lavoro, di tipiche produzioni locali e di commercio con le vicine regioni (i “land”), di antiche fabbriche e moderni laboratori di artigianato che da sempre raccontano la vita di un popolo fiero e orgoglioso, come solo i tedeschi sanno essere.
I mulini sembrano sbucare dalle fiabe e la magia degli orologi a cucù rendono ancor più vivace la vita nella vallata; questi – e tanti altri ancora – sono solo alcuni degli ingredienti che rendono unica una terra come la Foresta Nera (la Schwarzwald) ed in particolar modo la valle di Gutach; attraversarla a piedi, in uno scenario paesaggistico davvero fuori dal tempo, ove la natura sprigiona al massimo tutte le sue energie tramutando un paesaggio (solo in apparenza) silente, ricco di colori ed essenze aromatiche, riuscendo ad offrire emozioni, stati d’animo e sensazioni forse dimenticate e mai apprezzate in profondità. (di ©Andrea Perciato)
