Un viaggio – con un collegamento in treno – da Friburgo attraverso le pianure porta ad attraversare una serie di impervie vallate, ove da secoli aleggia la leggenda del “cervo bianco” sulla rupe (quello a cui si rifà una nota casa di liquori!) che, dall’alto, domina forre e gole in cui scorrono le impetuose acque del torrente Hollenbach, conduce fino a raggiungere la stazioncina di Hinterzarten, rinomata località montana e base per gli sport invernali.
Provenienti da Friburgo, in auto o in treno, il piccolo comune di Hinterzarten che s’adagia nella sua splendida vallata ricoperta da enormi distese di pendii prativi, proprio nel cuore della Schwarzwald, è un autentico scrigno di bellezze naturalistico-ambientali che esaltano la magnificenza del luogo riuscendo ad offrire piacevoli momenti di relax e benessere per gli ospiti che scelgono di trascorrere qualche giorno di vacanza in quest’angolo di Germania.
Qui la natura rende tutti protagonisti offrendo la possibilità di vivere esperienze all’aperto in paesaggi (come la montagna e il bosco) dal sapore unico, ambienti – solo in apparenza bucolici – sempre in continuo rinnovo e senza mai essere noiosi. L’elemento presente in natura che meglio esalta e caratterizza la località, sono le sue ampie zone determinate dalla “torbiera” (soffice cuscino d’erbe, radici, terra e acqua) che si alterna alle fitte macchie forestali (abetaie e laricete). Il principale paesaggio della cittadina è quello della montagna in cui vanno ad espandersi le copiose foreste, circondate da ampie zone prative, specchi d’origine lacustre e la misteriosa brughiera, qui ampiamente presente fin dall’ultima era glaciale; essa permette, lungo perimetri di stagni e fossati, la formazione di torbiera.
La zona, Hinterzartener Hochmoor, contiene al suo interno la più alta concentrazione di brughiere della Foresta Nera e viene considerata una delle torbiere meglio conservate e più facilmente accessibili d’Europa. La “brughiera”, che riceve i suoi nutrienti esclusivamente dall’aria o dall’acqua piovana, ospita alcune specie vegetazionali sopravvissute alle glaciazioni come il “muschio di torba”, “sundew” a foglie tonde (conosciuto anche come il “tocco della Luna” fiore di origini australiane la cui essenza è utile in caso di svenimenti o perdita temporanea della memoria), il “ruffberry” (specie di fungo appartenente alla famiglia dei mirtilli), il rosmarino, il mirtillo ed altre ancora. a foglie tonde, il “ruffberry”, il rosmarino, il mirtillo ed altre ancora.
Raggiunte le alture che circondano l’abitato, si penetra proprio nel cuore della Foresta Nera fino a trovarsi ai 1017 m del Leslerhorne, modesta altura da cui si godono i panorami sulle vallate circostanti e qualche primo scorcio sullo specchio lacustre del Titisee. Il Leslerhorne emerge da una lunghissima dorsale ricca di boschi da cui è possibile scorgere l’orizzonte che ne racchiude la skyline sullo sfondo. Tra campi coltivati, belle case in legno, di cui molte trasformate in fattorie o in aziende agricole, cappelline votive private poste lungo il cammino e ville nascoste tra i boschi, si raggiunge il lago di origini glaciali del Titisee meglio conosciuto come la “perla” della Foresta Nera.
Per godersi lo spettacolo offerto da questo specchio lacustre alimentato da copiosi corsi fluviali, conviene muoversi presto al mattino, poichè la zona richiama, in qualsiasi periodo dell’anno, numerosi turisti e vacanzieri che scelgono quest’area come zona privilegiata per i loro soggiorni. Titisee è un piccolo paese, molto tranquillo che in poche ore ha la capacità di trasformarsi in una brulicante metropoli affollata da turisti e gitanti provenienti da ogni dove (soprattutto dalle vicine Francia e Svizzera). Molto singolari sono i tipici costumi popolari della Foresta Nera messi (e indossati) in bella mostra da figuranti locali di tutte le età come attrattiva folkloristica; famiglie che non si sottraggono a qualche foto ricordo e che forniscono utili indicazioni su cosa vedere e/o comprare a Titisee, cittadina (famosa in tutto il mondo) soprattutto perchè ricca di botteghe e laboratori per la lavorazione, produzione, riparazione e vendita di orologi a cucù. (di ©Andrea Perciato)
