Signori… sull’altra sponda opposta dell’Adriatico, c’è la costa della Croazia; oltre un complesso sistema di aspre cime, profonde vallate e strette gole, quel che appare è questo: lo spettacolere, incredibile, suggestivo, fiabesco e meraviglioso mondo dei laghi di PLITVICE (Plitvicka Jezera).
Se il mondo delle acque (sia esso di superficie che sotterraneo) avesse il suo “ombelico“, un suo regno di magnificenza di sicuro è qui, a Plitvice, nel cuore della Hrvatska/Croazia. Siamo all’interno di una valle dalla morfologia caratterizzata dal carsismo. Le sponde orografiche sono evidenziate dallo sviluppo di una catena di 16 specchi lacustri, tutti “terrazzati” e collegati da cascate, salti d’acqua che si estendono all’interno di un canyon calcareo. I viali, le passerelle e i sentieri escursionistici si snodano intorno alle sponde dei laghi; una barca, alimentata da motore elettrico, collega i 12 laghi superiori e i 4 laghi inferiori. Questi ultimi – al termine naturale del percorso acquatico – accolgono la Veliki Slap, una cascata con un salto di ben 78 metri.
Qui siamo al centro di un mondo fatto esclusivamente di acque verticali, di acque nascoste, di acque sfuggenti e – soprattutto – di acque in movimento. Sì, perchè soprattutto qui a Plitvice, dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità (UNESCO) fin dal 1949, si conoscono i particolari fenomeni di carsismo che consentono alle acque che alimentano i laghi, giacenti a differenti quote, di generare le famosissime cascate dalla roccia tufacea, presente in gran parte nella geologia della zona. Così tante cascate, cascatelle, piccole, grandi, una dopo l’altra o le une accanto alle altre, credo che non si siano mai viste tutte insieme. E neppure così tanti laghi e dai colori così brillanti e diversi che, dai livelli superiori a quelli inferiori, si alimentano uno con l’altro; sembra di essere davvero al centro di una favola, un luogo abitato esclusivamente da elfi e fate.
Panorami mozzafiato che s’aprono ad ogni scorcio, dietro ogni angolo raggiunto sfiorando pareti a picco, torbiera e camminando quasi sul pelo dell’acqua, consente di toccare con mano la superficie di questi laghi dal colore spettacolare che rendono questo parco un posto unico nel suo genere. Il processo bio-dinamico della natura circostante è sempre in continua e perpetua evoluzione per i depositi carbonatici generati dal tufo che si depositano in fondo ai laghi, nei fiumi e nei torrenti creando – così – una suggestiva serie di fenomeni carsici da cui prendono forma le incredibili barriere naturali, soglie ed altre incredibili forme. Addentrarsi negli anfratti naturali, come le grotte e districarsi tra passerelle, ponti e passamani in lgno vale sempre la pena; qui i paesaggi, all’apparenza simili, differiscono per portata d’acqua e sentieri attraverso i boschi; il colpo d’occhio non annoia mai.
Il millenario scorrere delle sue acque consente l’evolversi del processo di formazione del tufo che, fin dalla notte dei tempi, non ha mai smesso di agire consentendo alle acque di queste magnifiche cascate di cambiare il proprio “percorso” con il passare del tempo, lasciando dietro di sé barriere asciutte che consentono al tufo di crescere su altri punti. I laghi sono meravigliosi, di una trasparenza unica con colori inimmaginabili che riescono ad offrire i suoi fondali. Tutt’intorno si avverte quel senso di pace e tranqullità dato dal connubbio verde /azzurro dei boschi che si riflettono sui laghi. Essendo diversi laghi posti a diverse altitudini, ce ne è per tutte le possibilità. Chi non vuole camminare troppo può accontentarsi di fare un piccolo percorso e osservare da vicino la maestosità della grande cascata.
I fenomeni naturali che caratterizzano la zona danno la sensazione che i laghi (e le cascate) di Plitvice non siano mai gli stessi. All’interno del Parco Nazionale spicca una faggeta vergine (una tra le più belle d’Europa) a cui si alternano le laricete, le acerete, le betulle e le abetaie che accolgono specie animali come lontre, orsi, linci e numerose specie di volatili e ittiche d’acqua dolce. Un articolato reticolo di passerelle in legno consente di avvicinarsi, e sfiorare, il bordo delle acque – dagli incredibili fondali che vanno dal giada allo smeraldo, dal turchese al cobalto – e i ripetuti salti tant’è che sembra davvero di essere nel più spettacolare luna-park (naturale) acquatico che possa esistere al mondo. Questo – e quant’altro ancora – riesce ad offrire lo scenario paesaggistico unico nel suo genere dei laghi e le cascate di Plitvice; visitarle, attraversarle, esplorarle, semplicemente viverle vale davvero la pena di affrontare un lungo viaggio per essere partecipi e protagonisti delle loro suggestive evoluzioni acquatiche. (di ©Andrea Perciato)
