9 settembre 1943 “AVALANCHE”… cercate il soldato NORRIS (Look for Private Norris)

Un viaggio attraverso le emozioni… una inedita storia mai raccontata… alla scoperta dei luoghi della Battaglia di Salerno che, con l’Operazione (in codice) “Avalanche” diede inizio, all’alba del 9 settembre 1943, alla liberazione dell’Italia dal dominio tedesco nella Seconda Guerra Mondiale.

”IN RICORDO DEL TENENTE RICHARD J. NORRIS” L’immenso arco costiero che determina il golfo di Salerno, fu teatro agli inizi del settembre 1943 dell’Operazione (in codice) “AVALANCHE” (valanga), lo sbarco alleato in Italia, preludio al D-Day in Normandia. L’orizzonte del golfo di Salerno, tra la notte tra l’8 settembre (armistizio e resa dell’Italia agli alleati durante la II Guerra Mondiale) e l’alba del 9 settembre 1943 era disseminato di tutte le specie di navi e mezzi da sbarco degli Alleati che si apprestavano a sbarcare e ad invadere (per la prima volta dopo la Sicilia e prima del glorioso D-Day) il continente per liberare l’Italia e l’Europa dalle dittature del nazifascismo. Uno spaccato di storia che ha lasciato segni e testimonianze indelebili in provincia di Salerno e nei luoghi ove sono avvenuti aspri combattimenti, dure battaglie di artiglieria campali e pesanti scontri coi carri armati per restituire la libertà e la dignità a popolazioni martoriate da anni di lutti e sofferenze.

A UN PADRE MAI CONOSCIUTO…Per comprendere quali siano state le scelte (o i doveri) di un soldato, giunto da così lontano per lasciare la sua vita su un territorio straniero e per restituire onore e dignità a un popolo (quello italiano) martoriato da una guerra non voluta, ma scelta dai governanti, basta conoscere la semplice – ed emozionante – storia di un amore sbocciato tra le quinte di un palcoscenico di un teatro e le ombre di una platea nell’Inghilterra dei primi anni ’40 che, coinvolta così violentemente nel teatro bellico della II Guerra Mondiale, aveva ben poco da offrire a coloro, soprattutto giovani, che cercavano attimi e momenti di svago e distrazione per ritrovarsi e condividere insieme le proprie emozioni. Richard J. Norris, poco più che trentenne, s’infatuò di una splendida ragazza dai capelli rossi con lentiggini sulle guance che impreziosivano il suo viso. Norris, oltre ad essere un provetto attore teatrale, era anche un capo scout. Norris si arruolò nell’esercito di Sua Maestà Britannica e con il grado di tenente, fu assegnato ai Royal Fuciliers e partì per il fronte lasciando la sua compagna in attesa di un bimbo: il loro “bambino”. Nel suo bagaglio al seguito egli aveva il “gilwell” di Chief Scout (capo scout) e, al posto della cintura militare d’ordinanza sul pantalone dell’uniforme, amava indossare il cinturone con la fibbia dei Boy-Scout inglesi.

Dopo la disfatta di Dunkerque, le campagne in terra d’Africa e la disfatta delle forze dell’Asse sul suolo sovietico, lo scenario bellico si spostò nel bacino del Mediterraneo con lo sbarco e l’occupazione alleata della Sicilia nell’estate del 1943. Ma la grande operazione (il principale obiettivo) nei disegni dei comandi Alleati era l’invasione della penisola italiana e, risalendo la penisola, l’avanzamento in direzione dell’Europa Centrale: ultima fermata, Berlino! Nella notte tra l’8 e il 9 settembre 1943 centinaia di piccole e grandi navi da guerra si profilavano sull’orizzonte del golfo di Salerno e con le prime esplosioni dei cannoni della Marina rivolte verso la costa, ebbe così inizio l’operazione di sbarco denominata in codice “AVALANCHE” (valanga)…

D-DAY + 4 PRESSO SANTA LUCIA IN BATTIPAGLIA AVVENNE CHE… A 4 giorni dallo sbarco (il 13 settembre 1943) il ten. Norris, alla guida dei suoi uomini sferrò un attacco e conquistò la posizione del Borgo di Santa Lucia, attestandosi a controllo di un importante incrocio stradale per lo smistamento di uomini e mezzi giunti dalle spiagge dello sbarco e diretti verso l’interno. Ma quattro giorni dopo lo sbarco, nei pressi della borgata di Santa Lucia, appena nelle campagne vicino a Battipaglia, l’improvvisa incursione alle prime luci dell’alba vide l’irruzione di una camionetta (la Kübelwagen della Volkswagen) tra le case e i campi seminando panico e terrore tra i militari inglesi procurando non poche vittime ai Royal Fuciliers. Il lieutenant Norris (col “tartan” al collo), mandato in “missione” (con altri capi scout americani, canadesi, australiani, neozelandesi, ecc.) per aiutare la risorgenza dello scoutismo in Italia, fu ferito gravemente; dopo qualche ora… egli morì! Nel frattempo, in Inghilterra, nacque suo figlio John Norris, oggi ingegnere capo delle Red Arrows, la Pattuglia Acrobatica inglese della RAF (Royal Air Force).

60 ANNI DOPO… nel 2003!Faccio la conoscenza di un signore alto, con coppola rossa delle Red Arrows in testa e pieno di entusiasmo, velata da comprensibile emozione, mi racconta la sua storia privata alla ricerca di un padre mai conosciuto e morto in guerra; quella di un figlio nato mentre il papà moriva lontano. Per tutta la sua vita John è andato sempre la ricerca di conoscere ove erano i resti del proprio genitore e, dopo aver raccolto numerose testimonianze, la pista lo ha condotto qui in Italia, nel cimitero di guerra a pochi chilometri dal Salerno. Raccolgo la sua incredibile storia e mi impegno ad aiutarlo nel ricercare la tomba ove è sepolto il suo caro papà. Per mancanza di tempo John fu costretto a rientrare in patria, lasciando a me il compito di continuare la ricerca di suo padre soldato (e capo scout); impegno che prontamente ho mantenuto fino alla ricerca della lapide di suo padre. Avvertito del positivo esito della ricerca, per contingenze logistiche non poteva lasciare l’Inghilterra, ma si ripromise che m’avrebbe contattato in ogni modo, offrendomi anche del denaro (da me prontamente rifiutato), come ricompensa per averlo aiutato nella ricerca dell’ultimo posto ove giaceva il corpo di suo padre Richard.

Chi percorre la Strada Statale 18 che da Salerno conduce a Battipaglia non può fare a meno di notare il cimitero di guerra del Commonwealth disposto al lato dell’importante arteria. In esso sono sistemate, secondo il tipico (e ordinato) stile dei cimiteri di guerra, le tombe di 1846 soldati inglesi, canadesi, indiani, sudafricani e neozelandesi che persero la vita a Salerno, o nelle sue vicinanze, durante la seconda guerra mondiale. Tra questi vi è il tenente Richard J. Norris (sepolto nel cimitero militare alleato di Montecorvino Pugliano SA) dei Royal Fuciliers dell’esercito di sua Maestà Britannica.

Trascorsero due mesi da questa in credibile e commovente storia vissuta da protagonista “a margine” quando… il postino, bussando al campanello, mi consegna un pacchetto che giunge dall’Inghilterra. Dal mittente scopro subito che trattasi dell’ing. John Norris che, mesi prima, avevo aiutato nella ricerca della tomba del papà: al suo interno una fibbia dei Boy-Scout inglesi lievemente consumata dal tempo. Immaginatevi lo stupore che mi ha preso (e reso felice) quando ho avuto tra le mani un così preziosissimo cimelio che per me vale doppio: appartenuta ad un soldato che ha immolato la propria vita per salvare il mondo dalla dittatura del Nazifascismo e da un capo scout in “missione speciale” (*evento storico poco conosciuto, parlerò di questo in altra occasione!) per aiutare a rinascere lo scoutismo in Italia abrogato dalle leggi fasciste.

Il mio ricordo dell’Operazione “AVALANCHE” è questo; come nel celeberrimo film di Tom Hanks “Salvate il soldato Ryan” il capitano Miller perde la sua vita, restituendo alla vita il soldato Ryan; qui in Italia, dopo 60 lunghissimi anni, ho ritrovato anche io il caduto in guerra contribuendo – in parte – a far ricongiungere un legame familiare e restituirlo all’affetto dei propri cari, aver ricolmato un vuoto che per decenni sembrava impossibile. Onore al tenente (e capo scout*) Richard J. Norris, il tuo sacrificio non è stato vano!

(di ©Andrea Perciato) Tutti i riferimenti a persone, luoghi e altro sono la diretta e autentica testimonianza da me raccolta durante la permanenza a Salerno dell’ing. John Norris, figlio del defunto lieutenant Richard, sepolto nel War Cemetery di Montecorvino Pugliano (SA).

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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