Danubio (HU – SK)… “sponde di confine” tra due stati

L’Ungheria è da sempre un intreccio tra austero romanticismo e culture orientali e la sua capitale Budapest la “romantica”, la regale, l’aristocratica, è l’autentica culla della terra dei Magyari (antica Pannonia); le sponde che nel suo tratto s’affacciano sul Danubio, sono state dichiarate Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Ma… prendiamo il trenino e, allontanandoci dalla capitale, raggiungiamo il confine con la vicina Slovacchia (Slovackja), andiamo a vedere (e scoprire) le meraviglie di questo fiume!

Furono i Celti a giungere per primi da queste parti, lungo le sponde del “magico” Danubio; successivamente sconfitti dai Romani che, a loro volta, furono allontanati da Attila, re degli Unni. Quanta storia, quanta natura e quanta meraviglia tra queste sponde ove scorre il confine con la Slovackja. L’apoteosi di paesaggi bucolici esplode con le impressionanti sky-line autunnali per mezzo delle cortine di boschi che s’affacciano lungo le sue rive dagli inediti cromatismi.

Siamo tra le sponde del fiume più bello d’Europa, quel Danubio che ha fatto da sfondo ad epiche romanze ed opere d’arte (soprattutto musicali e letterarie) consegnate all’umanità come Patrimonio Unesco. Giunti a Strigonio/Esztergom, dalla stazione ferroviaria ci si sposta verso ovest, attraverso prati e boschi, fino a scorgere – da lontano – le placide acque del Danubio. Raggiunta la sponda magiara, sul fronte opposto compare la sponda slovacca, identica per natura e conformazione orografica.

Una sosta tra i giardini che si affacciano a lambire le acque e si decide di attra-versare il confine a piedi lungo il poderoso ponte in ferro (Mária Valéria Bridge) che collega l’Ungheria ad est, con la Slovackja ad ovest. Sulla sponda opposta si raggiunge il centro di Štŭrovo cittadina semplice, modesta, che vive di turismo e commercio poiché posta proprio lungo la via di confine e da cui transita la maggior parte delle merci su strada; una camminata tra le case basse, tutte colorate e i primi negozi che aprono al mattino, una calda tazza di te sorseggiata tra un viale di giganteschi platani e si rientra, superando nuovamente il Danubio, in territorio magiaro, riattraversando il ponte che supera il fiume.

Dal centro del Danubio, che risulta essere proprio la linea di confine tra i due stati, è possibile ammirare la collina sormontata dalla gigantesca Esztergomi Bazilika (dedicata al culto di Nostra Signora e di Sant’Adalberto) che riflette la sua sky-line nelle lucenti acque del Danubio; complesso monumentale in stile neoclassico che merita una visita più approfondita. Per tutto il resto, godere dei riflessi di luce su questo bel fiume, risulta davvero essere una piacevole esperienza. (di ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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