Dopo essere stati ospitati presso una struttura conventuale in Trevi, il silenzio mattutino viene nuovamente rotto dal calpestio dei nostri passi sul selciato delle stradine medioevali che attraversano il cuore antico della città. All’uscita di Trevi ci attende un lungo e bellissimo viale alberato, un’autentica galleria vegetazionale composta da folti e secolari platani: sulla sky-line che s’apre a sinistra scorre il profilo dell’antico abitato di Trevi mentre sulla destra, verso N, s’intravedono in lontananza i tetti e le torri di Foligno, punto d’arrivo dell’odierna tappa lungo il Cammino sulla Via di Francesco (da Roma ad Assisi).
Attraversando bei terrazzamenti ulivati, e superati antichi portali in legno, lungo un piacevole pendio solcato dal bianco selciato della pista, il custode di un maneggio ci invita a visitare le sue bellissime creature: cavalli di tutti i tipi da corsa, da trotto e da traino; di cui alcuni impegnati nella famosa e storica rievocazione della “Quintana” di Foligno. I “segni” del Cammino sulla Via di Francesco ci accompagnano ovunque, mentre numerose sono le edicole votive e le cappelle isolate (molte di queste anche dirute!) che segnano il nostro viandare.
Col cielo che gioca a fare i capricci, non potevano certamente mancare – improvvisamente – quattro gocce di pioggia, quella tanto cara “Sora Acqua” decantata dal poverello di Assisi. E così, continuando ancora a camminare tra edicole votive e masserie, sfiorando antichi casali e attraversando silenzi intrisi dall’intenso profumo dell’ulivo bagnato dalla pioggia coi primi papaveri in fiore, si giunge tra le prime case del minuscolo borgo di Sant’Eraclio, agglomerato industriale posto alle porte di Foligno. Una monumentale fontana ci introduce all’antico villaggio, sviluppatosi intorno al Castello, circondato da antiche mura e costruzioni medioevali con le sue due grandi porte che s’aprono – lungo l’arteria principale che l’attraversa per intero – in meno di 100 metri da nord a sud, da un punto all’altro del perimetro antico; al suo centro s’impenna una bella Torre
Il Cammino prosegue lungo la caotica e (già) trafficata via “Flaminia” e rasenta la periferia meridionale della Città della “Quintana”, fino ad imboccare e giungere a valicare la Porta Romana, nel centro storico di Foligno. Percorrendo l’elegante corso Cavour si raggiunge la celebre piazza con il Duomo di San Feliciano, dove una targa ricorda che in questo luogo Francesco, ancora mercante, vendette le stoffe del padre per restaurare la chiesa di San Damiano. Lo splendido Palazzo Pierantoni ci accoglie per trascorrere la notte. (di ©Andrea Perciato)
