SCHWARZWALDEN (DE)… le “mille anime” della Foresta Nera

La Foresta Nera (meglio conosciuta come Schwarzwalden) in Germania è un concentrato di itinerari e percorsi escursionistici giornalieri che, per compierli tutti, non basterebbe una vita! Chilometri di terra battuta e superficie arborea che compongono un autentico cuscino di verde cupo da cui si ergono, maestose – e non sempre aspre – le montagne del circondario.

Partendo dalle porte di Friburgo (Freibürg) si ha subito voglia di lanciarsi nel profondo verde e mettere piede tra i cespugli che caratterizzano i sentieri della grande foresta. Non bastano pochi giorni di cammino, le tappe o gli itinerari giornalieri percorsi e le migliaia di scatti fotografici per raccontare una bellissima esperienza vissuta tra boschi incantati e foreste che si perdono a vista d’occhio; un trekking che qui, più che altrove, si sviluppa nel cuore di quella parte d’Europa, Germania sudoccidentale, dove oltre 100 anni fa nacque come forma di turismo escursionistico e ambientale!

Un crogiuolo di piste e itinerari per far scoprire quanto sia importante questo micro (e macro) cosmo fatto di natura intensa e creature fiabesche che sbucano da ogni dove: suoni, profumi, odori, essenze, colori, emozioni… questo è il fascino della Foresta Nera (la Schwarzwalden) in Germania.

Da Friburgo, si attraversa il caratteristico ponte in legno di Schwabentor che scavalca la via principale e proietta subito nel cuore della Schwarzwalden, una foresta dalle dimensioni gigantesche, attraverso ambienti fiabeschi ove si viene proiettati in un mondo vissuto da mammiferi e volatili e intriso dei miti e delle leggende tipiche delle culture nordiche. Verde dappertutto, l’argenteo di ruscelli, il fragore delle cascate, il vento che agita i ciuffi di larici, di betulle, di pini, di querce e delle copiose abetaie dalle altezze inimmaginabili (con fusti che raggiungono anche i 70/80 metri).

Il principale sentiero sale allo Schlossberg, la rupe da cui si erge l’antico castello (ruderi) di Friburgo; poi si superano i pendii del Kandelhohenweg e la pista risale fino a raggiungere il panoramicissimo traliccio della torre d’avvistamento in cima al Roskopf (737 m) da cui s’apre un panorama immenso che si perde a vista d’occhio fatto di valli, radure, foreste, villaggi, baite. Ricca di abeti, la foresta fornisce un gigantesco quantitativo di legna per gli usi più disparati come intarsio, arredo, combustibile, e il suo profumo inebria ogni angolo della boscaglia; il sottobosco viene invece caratterizzato da una moltitudine di felci.

I raggi solari penetrano con difficoltà attraverso le copiose colonne dei fusti; querce, larici, pini e abeti ammantano il 75% dell’intera foresta e i tronchi che marciscono al suolo, oltre a generare sostentamento al manto vegetazionale, creano surreali geometrie paesaggistiche ove trovano il loro habitat naturale numerose specie di uccelli, oltre alla volpe, lo scoiattolo, il lupo e in alcuni casi anche l’orso. Giunti alla chiesetta di St. Ottillien qui sembra di essere stati proiettati al centro di una fiaba, tutta avvolta dal bosco. Dal Rifugio nelle sue vicinanze, parte la pista in discesa che riconduce nuovamente a Friburgo; lungo questa s’incontrano decine di lumache, grandi e piccole, di tutti i colori, con guscio o senza, creature viventi che sembrano godere delle attenzioni a loro rivolte. (di ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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