PUGLIA, emozioni fuori dal tempo in un’antica terra… senza tempo!

Si ritorna sempre molto volentieri in una terra che offre emozioni durante tutte le stagioni dell’anno; una terra dove arte, storia, folklore e tradizioni s’intrecciano coi doni offerti da una terra e da un mare su cui prospettano le chiese in pietra bianco/roseo-calcaree, i monumentali castelli e le masserie fortificate le cui radici si fondono nelle lontane memorie del tempo e giungono da culture antichissime.

Disponendo dei tre giorni di un week-end è possibile andare alla conoscenza ed eventuale scoperta di nuovi itinerari escursionistici. TRANI ci accoglie coi suoi splendidi gioielli fatti di arte e di paesaggi. Capitale del romanico pugliese, la sua gigantesca Cattedrale, dedita al culto di San Nicola “pellegrino” offre uno spettacolo di inaudita bellezza con la splendida mole che s’impenna dal profondo azzurro del mare Adriatico e si staglia oltre un orizzonte sempre più infinito. L’incredibile spettacolo offerto al tramonto della sua monumentale facciata indorata dagli ultimi raggi del sole e illuminata da scenografiche luci, ci introduce alla conoscenza di questo tempio federiciano (XI secolo) con un terrazzo/pronao raggiunto da una gradinata in calcare bianco-rosato. Il suo interno è distribuito su due distinti livelli: la cripta inferiore e la basilica superiore; un magnifico portale in bronzo si armonizza con figure zoomorfe che si alternano a rilievi dai motivi floreali mentre l’imponente Campanile completa quest’opera che ha fatto del romanico pugliese il suo gioiello più caratteristico. Ma Trani è bella anche per il suo singolare porto, le cui splendide acque riflettono (ed evidenziano), oltre alla splendida mole della Cattedrale, una caratteristica promenade in cui si alternano palazzi gentilizi e chiese di antichissime origini; le coloratissime imbarcazioni, poi, completano questo pittoresco scenario fatto di bianche pietre che si riflettono nell’azzurro del mare e del cielo.

POLIGNANO è famosa per il suo vivacissimo carnevale che si snoda lungo le principali vie del centro e per aver dato i natali al melodico cantante degli anni ‘60/’70 Domenico Modugno; ma è la sua splendida cornice paesaggistica che la incorona come una tra le più belle mete della Puglia. La sua parte antica, quel suo borgo arroccato le cui bianche case sospese nel vuoto sulla scogliera che sprofonda in un mare dalle molteplici tonalità che vanno dal blù al cobalto, e dal giada al turchese la strada panoramica di matrice borbonica costruita su archi e che s’affaccia sulla ciottolosa spiaggia raccolta nell’insenatura, fanno di questo paese un privilegiato luogo di vacanza davvero bello e rilassante.

Ma non si può lasciare la terra dei Messapi senza aver fatto una puntatina in un luogo unico al mondo, riconosciuto (e protetto), fin dal 1996, come Patrimonio Mondiale dell’UNESCO: ALBEROBELLO, con le sue singolari strutture abitative in pietra a secco dei “Trulli”, a base cilindrica o cubica, intonacati in bianco e per tetto di copertura, un cono realizzato da listelli di pietre scure su cui sono disegnati curiosi simboli (di salute, felicità, prosperità e credi religiosi) legati alle antichissime culture che hanno influenzato – fin dall’antichità – queste terre e le popolazioni che le abitavano, chiusi in cima da singolari pinnacoli bianchi. Camminare attraverso i Trulli è una esperienza davvero unica; farlo sotto la pioggia, ancor più divertente! Avvicinandosi al paesello sembra di entrare ed attraversare un paesaggio fiabesco di tolkieniana memoria, quasi una tipica location della saga del Signore degli Anelli. Immergendosi nel fitto reticolo che caratterizza la parte più antica dell’abitato (Rione Monti), si riconoscono alcuni tra i più vecchi e significativi trulli (qui eretti tra il XV e il XVIII secolo), come il trullo “Siamese”, un’unica base strutturale con due distinte coperture e legato alla leggenda dei due fratelli innamorati della stessa fanciulla, fidanzata promessa in sposa al più grande dei due, ma che era innamorata del più giovane; per evitare screzi tra i due, allora, fu deciso così di erigere una parete divisoria all’interno del trullo e creare due ingressi indipendenti. Solitamente nella parte conica interna del tetto di copertura veniva creato un vano sospeso in cui erano collocati i giacigli per far dormire i bambini, mentre i pavimenti – tutti rigorosamente in pietra calcarea bianca levigata del Tavoliere – restituiscono luce e aria all’interno del trullo; un vano centrale funge da soggiorno e mette in collegamento gli altri ambienti che ruotano intorno ad esso. Il bianco profumo delle pietre del selciato lungo le principali arterie di questo labirinto da fiaba, anche sotto la pioggia riesce ancora a restituire quelle arcaiche sensazioni di un tempo in cui tutto ruotava intorno alle principali forme produttive della zona, autentiche strutture sociali legate – in modo indissolubile – al mondo dell’agricoltura.

Un viaggio in Puglia, vale davvero la pena effettuarlo, e solo chi ha avuto la fortuna di nascervi riesce a comprendere fino in fondo di trovarsi al centro di un magico Sud in cui si intrecciano suoni, profumi, emozioni, ritmi, sensazioni, gioia, colori, magia… tradizioni! (di ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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