Il “SENTIERO dell’AMORE” (Cinque Terre, SP), un’intensa tavolozza di colori sospesa tra cielo e mare!

Il blu del mare che bagna la Liguria non è un blu normale; esso è uno dei mari più belli d’Italia ed assume particolari colorazioni lungo tutta la fascia costiera da levante a ponente, una lunga costa che si alterna tra spiagge ciottolose e strapiombanti rocce, una intensa e fitta macchia che accoglie i mille colori pastello dei tanti paesi e dei borghi distribuiti sapientemente su un territorio complesso ma estremamente orgoglioso delle proprie tradizioni contadine e marinare.

Il “SENTIERO dell’AMORE” è una stupenda passeggiata, molto spettacolare ed unica nel suo genere, quasi come un incredibile gioiello che si lascia ammirare in tutta la sua bellezza. Un’alternanza di profumi ed essenze aromatiche riconoscibili lungo i declivi collinari che ora precipitano a mare con zone brulle o assolate, o che riflettono gli argentei uliveti che risalgono verso i ripidi tornanti dell’Appennino. Splendidi scorci panoramici sulle aspre scogliere, soprattutto durante il tramonto, il sentiero fa parte del complesso sistema dei sentieri e tracciati che serpeggiano lungo le dorsali del Parco Nazionale delle Cinque Terre, attraverso cammini, caruggi, viottoli, piste e sentieri che si distribuiscono lungo percorsi sospesi tra cielo e mare, fra terrazzamenti proiettati sul mare, riviere copiose di fiori, paesi ricchi di fascino, di storia, di colori,di tradizioni, di profumi e di spirituale accoglienza.

La “Via (o Sentiero) dell’Amore” – chiusa dal 2012 e non più praticabile per una frana che ha fatto scivolare placche rocciose – è un suggestivo percorso ricco di scorci mozzafiato, lungo una stradina pedonale che si affaccia, per un’altezza di oltre 30 metri, a picco sul mare. Purtroppo, a tutt’oggi, non è ancora possibile percorrerlo, è impraticabile e resta chiuso per tutta la sua interezza, un divieto messo in atto per cause burocratiche riguardanti la messa in sicurezza di tale percorso, dopo che le frane, anni fa, hanno spazzato se non – addirittura – cancellato via alcuni tratti. Solo da Manarola, azzardando un po’, è possibile percorrerlo per circa 200 metri, poi… più nulla, interdetto! Ciò che scoraggia e delude gli amanti della natura e delle bellissime camminate è la percezione che intorno alla vicenda ci sia ancora molto pressappochismo sulla sua eventuale riapertura ad una frequentazione pubblica; e si paga anche un biglietto d’ingresso! (di ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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