GUBBIO (PG, Umbria) tra “Via Flaminia” e “Corridoio Bizantino”

In una fetta di territorio che serpeggia tra valli e fiumi attraverso l’intricato l’Appennino centrale, lungo il confine tra le Marche e l’Umbria proteso fino al Lazio, vanno ad incastrarsi gioielli fatti di natura, storia, tradizioni, folclore, antiche strade, fortificazioni, presidi militari, monasteri, abbazie, santuari, crogiolo di popoli ed etnie… tutti elementi – questi – che determinarono, fin dall’alto Medioevo quell’area, o fetta di territorio, meglio conosciuta dagli storici come “Corridoio Bizantino” che si sviluppava tra Ravenna (a nord) e Roma (a sud), e percorso – spesso intrecciato – dagli assi viari della Via Flaminia, sotto il controllo Longobardo, e la Via Amerina, sotto controllo Bizantino.

Un viaggio nella storia – dunque – ma anche un viaggio attraverso la conoscenza di popoli e culture distribuiti lungo la dorsale appenninica in un’area geografica fin da sempre apparsa aspra e di difficile controllo dalle ripetute dominazioni succedutesi durante il corso dei secoli.

Ai piedi di monte Cucco s’adagia Sigillo, antico paese d’origine romana eretto lungo la Flaminia; qui un bellissimo Ponte Romano formato da grossi blocchi in pietra calcare determina il paesaggio verso la pianura a margine della via storica.

Camminando attraverso filari di alberi sistemati, secondo precise geometrie campali, adottando la tecnica a “festoni”, ai margini di piste campestri si raggiunge la vicina Costacciaro, antico “castrum” d’impianto Longobardo sfiorato dalla via consolare. Superati il villaggio di Scheggia si risale guadagnando il valico della Madonna della Cima fino a raggiungere l’imponente Basilica dedicata al culto di Sant’Ubaldo “patrono” di Gubbio che s’apre, appena sotto, sul versante opposto.

La città “eugubita” ci accoglie con tutto il suo splendido fascino Medioevale; non a torto considerata appunto come la città medioevale più bella d’Italia, Gubbio si lascia scoprire poco alla volta; dal suo splendido teatro Romano, al suggestivo scorcio dei “Tre Ponti” in pietra lungo il torrente Camignano ove operava un Mulino per la macina del grano e due forni per il pane; dai suoi portali e camminamenti tra rampe e ardite scale, alla bellissima chiesa di San Francesco; dal gotico Palazzo dei Consoli (sede del Museo Civico) al dirimpettaio Palazzo Pretorio (sede del comune di Gubbio) entrambi separati dal panoramico Piazzale della Signoria.

Perdersi attraverso tutti questi monumenti è un po’ come girovagare alla Indiana Jones, una continua e ripetuta meraviglia (fatta di arte, storia e religione) che si nasconde dietro ad ogni angolo, lungo ogni percettibile scorcio, mescolandosi al profumo di una “crescia” (forma di tipico pane locale) appena sfornata, magari intrisa dall’olio delle terre umbre e farcita di tutte le prelibatezze della norcineria locale.

L’Umbria è soprattutto un caleidoscopico contenitore di colori, di profumi, di essenze, di sorprese, di meraviglie… e attraversare queste terre senza tempo è come perdersi (e ritrovarsi) in un limbo fatto di emozioni, di sensazioni, di percezioni.

Qui la natura a volte si presenta dura e sfrontata, susseguendosi con eventi calamitosi, ma gli uomini che popolano questi territori hanno da sempre imparato a convivere coi “capricci” che questa terra, di tanto in tanto, esterna anche in maniera violenta. L’Umbria aspetta solo di accoglierti, poi… lascia fare ai tuoi istinti e alle tue passioni, tutto il resto… è un incredibile viaggio attraverso le emozioni!(tratto dalla guida “ITALIA Zaino in Spalla” di ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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