monte Faito (NA, Lattari)… una “chioma boscosa” tra due golfi

Il Faito è quella particolare elevazione montuosa che si erge sulla dorsale dei monti Lattari e determina l’apice dei due principali golfi della Campania: quello di Napoli a nord, e quello di Salerno a sud.

Lungo le sue pendici si estendono numerose zone boschive caratterizzate dalle copiose fustaie di castagneti ed aceri, mentre una rotabile coi suoi numerosi tornanti panoramici consente di avvicinarsi a quote elevate ove la faggeta è al massimo della sua espansione.

Campo del Pero, base di partenza di questa escursione, è un ampio pianoro al centro di una copiosa faggeta ove si ammirano, per imponenza e bellezza, numerosi tronchi secolari. In leggera salita, verso oriente, si raggiunge Fosso Castellone da cui ha inizio un sentiero che attraversa la faggeta; per leggeri saliscendi attraverso il sottobosco, si guadagnano invece le creste panoramiche da cui s’aprono paesaggi di straordinaria bellezza sui crinali e i valloni di questa maestosa montagna.

I boschi a queste quote hanno favorito la formazione di una tipica vegetazione d’altura con un manto forestale composto dalle faggete che si alternano alle intense pinete sulle creste rocciose più esposte; volgendo lo sguardo in alto invece le folte chiome si abbracciano chiudendo la visuale alla volta celeste. Aggirando le coste del Castellone, si scende leggermente lungo le pendici fino alle balconate rocciose, con panorami che s’aprono sulla rada di Positano, per poi rientrare nuovamente nella boscaglia.

Qui, fra torrenti che s’aprono tra il fogliame, le gigantesche radici dei faggi e l’alternanza di vallette, si attraversano macchie di conifere ai cui piedi si estendono distese di ciclamini. Osservando attentamente la vegetazionale si scoprono specie vegetali autoctone davvero uniche; questi “boschi sospesi nel cielo” sono, da sempre, l’incontrastato regno di storie e leggende che quassù s’intrecciano da secoli, tra le rocce, gli alberi e le sorgenti, punti di riferimento per antichi luoghi di culto pagano e privilegiati nascondigli per le bande di briganti.

Superati i crinali di monte Cerasuolo compare un’altra balconata panoramica che offre, abbracciando in un’unica visuale, la più bella prospettiva paesaggistica di questi monti con una skyline di Capri che chiude l’orizzonte sullo sfondo. Seguendo la pista che punta a NE, questa termina nuovamente al Piano del Pero, punto di partenza di questo percorso. (tratto dalla guida “CAMPANIA Zaino in Spalladi ©Andrea Perciato)

Pubblicato da Andrea Perciato

Sono una Guida Ambientale Escursionistica dell'AIGAE (Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche). Giornalista/pubblicista, esperto della progettazione di itinerari escursionistici e della promozione turistica mirata all'ambiente e alla natura. Amante del sapere e sempre alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare e da raccontare. Camminare, sognare, respirare e amare questo bellissimo e incredibile mondo.

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